sabato 31 marzo 2018

RIQUALIFICAZIONI DELLE PIAZZE DISSONANTI DAL CONTESTO ARCHITETTONICO

Piazza Pietro Scapinelli
L’intervento del Sindaco di Reggio Emilia per annunciare il via libera della Giunta alla riqualificazione di Piazza del Cristo (Piazza Roversi) e di Piazza Adelgonda (Piazza Gioberti) va menzionato per tre passaggi completamente dissonanti dalla realtà storica ed architettonica cittadina.

(da Gazzetta di Reggio del 30/03/2018):
 “Gli stessi edifici di grande pregio storico e architettonico che si affacciano su queste piazze riceveranno il giusto risalto, grazie alle nuove pavimentazioni e agli assetti di arredo urbano che si introducono”.

I Palazzi storici, appartenuti per secoli alle Nobili Famiglie patrizie reggiane, intorno a Piazza del Cristo non avranno alcun “risalto”, anzi si affacceranno su una piazza di stile contemporaneo, completamente avulsa dal contesto classico e neo-classico cittadino. Su questo specifico punto, il 29 marzo 2018, ho inoltrato segnalazione alla Soprintendenza dei beni culturali di Bologna, con l’auspicabile richiamo ad un suo intervento.

Piazza della Vittoria
“… si avranno luoghi a disposizione della comunità, come Reggio merita, nella memoria di quella che fu la cosiddetta Passeggiata estense settecentesca che da Palazzo Ducale conduceva alla Reggia di Rivalta”

Inanzitutto la “Passeggiata estense” nel settecento partiva dalla Cittadella (non più esistente – oggi Giardini pubblici) e non da Palazzo Ducale, in quanto questo verrà donato dalla cittadinanza al Duca Francesco IV d’Asburgo-Este soltanto nel 1814… comunque se veramente si voleva valorizzare la “cosiddetta Passeggiata estense” era necessario predisporre progetti di stile classico, in armonia architettonica con l’esistente; il restyling di Piazza del Cristo (circolato sulla stampa) con forme squadrate e triangolari, al posto delle naturali ed attuali tonde, risulterà invece un intervento di “taglio” con il passato estense. Un restyling di stile contemporaneo come può tenere viva la “memoria di quella che fu la cosiddetta Passeggiata estense che da Palazzo Ducale (errore nda) conduceva alla Reggia di Rivalta”? Piazza del Cristo andrebbe ristrutturata con mosaico in pietra (resistente al traffico veicolare) e una rotonda di forma tonda, senza particolare utilizzo di antistoriche ed inestetiche piantumazioni.

Piazza Cavour (Piazza Martiri del 7 luglio)
“le esperienze di riqualificazione di questi anni e qui mi riferisco alle piazze Fontanesi e Casotti, Scapinelli e della Legna, Martiri del 7 luglio, della Vittoria e Prampolini, sino a piazzale Europa che inaugureranno a breve, ci dicono che laddove migliora la qualità urbana migliorano, contemporaneamente  il valore dell’offerta ai cittadini, la loro frequentazione e l’occasione di scambio e di incontro”.

Sul terzo punto basta fare un giro in Piazza Scapinelli, Piazza Cavour (Piazza Martiri del 7 luglio) e Piazza della Vittoria, per riscontrare un’altra realtà.

mercoledì 28 marzo 2018

PIAZZA DEL CRISTO, TRA STORIA DUCALE E RISORGIMENTO

Piazza del Cristo (Piazza Roversi)
Il rifacimento di Piazza del Cristo (Piazza Roversi) non può non tenere conto dell’impronta classica e neo-classica della città.

Reggio Emilia è città di impronta ducale, avendo vissuto per quasi quattro secoli e mezzo (tranne alcune brevi interruzioni) nel contesto estense ed è città di impronta risorgimentale per le successive ristrutturazioni avvenute dopo l’Unità d’Italia.

La nostra "città vecchia" è stata disegnata e modellata sui progetti dei Marchelli e di Sorgato e su queste direttrici ha sviluppato la sua stessa esistenza. I progetti che circolano in questi giorni, che vorrebbero trasformare Piazza del Cristo in stile contemporaneo (con forme squadrate e triangolari, al posto delle attuali tonde) sono completamente avulsi al circostante di quell’angolo cittadino; i Palazzi storici esistenti, appartenuti per secoli alle Nobili Famiglie patrizie reggiane, sarebbero fortemente penalizzati e perderebbero parte del loro esclusivo fascino.

Piazza del Cristo (Piazza Roversi)
E’ curioso che mentre si affronta la valorizzazione dei beni architettonici del Ducato estense, grazie al progetto specifico e ai fondi messi a disposizione per le città di Ferrara, Modena e Reggio, la nostra città viri ad una riqualificazione che con la valorizzazione estense non ha nulla a che vedere!

Necessario che intervenga immediatamente la Soprintendenza dei beni culturali per fermare quel restyling circolato sui giornali ed affinché sia predisposta una ristrutturazione che mantenga i canoni classici e neo-classici cittadini.

La storia del Ducato è il cuore della nostra città; perderne i tratti caratterizzanti sarebbe imperdonabile.